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In
un clima di entusiasmo e interesse per l'apprendimento da parte nostra
lo stage è iniziato con un riscaldamento mirato che, in particolare,
potesse stimolare in noi i riflessi e l'agilità nelle gambe (con
lo scopo di non farsi "toccare" dall'avversario). Subito dopo
il maestro Chiari ci ha mostrato le tecniche di giusta respirazione e
rilassamento, tecniche trascurate da molti a causa dell'impoverimento
dovuto agli sport da combattimento e alla trasposizione, a volte troppo
sommaria, della Thai in Italia. La cosa importante è che il Maestro
Chiari è allievo diretto del Krhu Yodtong Senanan, e quindi depositario
di una arte marziale originaria e pura che vanta duemila anni di storia.
Poi si è passati all'impostazione della guardia "mediana"
tradizionale e a lavorare alle percussioni a vuoto sia di calci che di
pugni, curando soprattutto l'aspetto tecnico dei circolari bassi. Le tecniche
poi sono state affinate nel lavoro a coppie. Sempre nel lavoro a coppie
noi allievi abbiamo avuto modo di provare le tecniche di difesa sui circolari
come i blocchi di ginocchio sulla tibia, secondo il principio di contrapporre
la parte del corpo più dura contro quella più morbida dell'avversario,
e come la presa con scarto laterale su un circolare medio. Lo step successivo
è stato il lavoro corpo a corpo in clinch, dove il maestro Chiari
ha lasciato tutti sbalorditi per la fluidità, la rilassatezza e
le la miriade di tecniche (anche di proiezione) che ci ha mostrato. L'allenamento
è finito con il Maestro che, uno per uno e molto pazientemente,
ci ha fatto portare i colpi ai Paos, mostrandoci il giusto modo per usare
le anche e il resto del corpo, nei colpi di calcio secondo quello che
è l'allenamento di potenziamento degli atleti in Thailandia. Lo
stage ha lasciato tutti noi con il fiato sospeso, non certo per la fatica,
ma per la preparazione, la tecnica e le capacità di insegnare del
maestro Aldo Chiari, che con molta umiltà e un tono amicale mostra
una fortissima passione della disciplina e una vera purezza d'animo che
ne è alla base. Molto affascinanti sono stati i piccoli scorci
della sue esperienze tailandesi e mi ha colpito molto il rispetto e l'amore
che il maestro aveva negli occhi quando parlava del suo Kru Senanan. Carlo Napoleone |
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