28/02/04 Frosinone:
1° Stage di Muay thai con il M° A. Chiari.

Premessa
E' da un po' di tempo ormai che sono diventato un appassionato di Muay thai, ma per una serie di motivi, sono più che altro un decente atleta di kickboxing con qualche rudimento (molto rude!) dell'arte marziale thailandese.
Negli ultimi anni ho rotto parecchio le scatole al mio Maestro (Massimiliano Gobbo) per apprendere qualche tecnica soprattutto nel corpo a corpo.
In più nello stesso periodo, amici stretti di Napoli bravissimi nel Judo, mi ripetevano frasi del tipo:
"…come!? Ti interessi di Muay Thai e non conosci Aldo Chiari?"... elencandomi le effettive qualità del maestro in questione.
Spinto dalla curiosità ho chiesto immediatamente notizie a riguardo al mio Maestro e, addirittura sono venuto a conoscenza che i Due erano in contatto, e finalmente nel dicembre del 2002 ho avuto l'occasione di partecipare al mio primo Stage con il Maestro Chiari a Napoli….
Rimasi molto colpito da quell'esperienza, soprattutto perché l'insegnamento del Maestro Chiari aveva la forza della tradizione e la purezza dell'originalità di un'arte rimasta intatta. Non vedevo l'ora di partecipare ad un nuovo stage.

Report

Domenica 29 Febbraio 2004: Estemporaneo Stage a Frosinone.
La sera del venerdì 27 Febbraio il mio Maestro M. Gobbo mi chiama al cellulare dicendomi che il Maestro Aldo Chiari, la domenica seguente, di ritorno da Campobasso, si sarebbe fermato a Frosinone, per il primo stage di Muay thai tradizionale dalle nostre parti.
Anche se il tempo a disposizione per contattare gli altri allievi e chi tra i più esperti di discipline affini fosse interessato, le persone accorse sono state parecchie mosse dell'interesse e dalla fama che nel settore gode il maestro in questione.
In un clima di entusiasmo e interesse per l'apprendimento da parte nostra lo stage è iniziato con un riscaldamento mirato che, in particolare, potesse stimolare in noi i riflessi e l'agilità nelle gambe (con lo scopo di non farsi "toccare" dall'avversario).
Subito dopo il maestro Chiari ci ha mostrato le tecniche di giusta respirazione e rilassamento, tecniche trascurate da molti a causa dell'impoverimento dovuto agli sport da combattimento e alla trasposizione, a volte troppo sommaria, della Thai in Italia.
La cosa importante è che il Maestro Chiari è allievo diretto del Krhu Yodtong Senanan, e quindi depositario di una arte marziale originaria e pura che vanta duemila anni di storia. Poi si è passati all'impostazione della guardia "mediana" tradizionale e a lavorare alle percussioni a vuoto sia di calci che di pugni, curando soprattutto l'aspetto tecnico dei circolari bassi.
Le tecniche poi sono state affinate nel lavoro a coppie. Sempre nel lavoro a coppie noi allievi abbiamo avuto modo di provare le tecniche di difesa sui circolari come i blocchi di ginocchio sulla tibia, secondo il principio di contrapporre la parte del corpo più dura contro quella più morbida dell'avversario, e come la presa con scarto laterale su un circolare medio.
Lo step successivo è stato il lavoro corpo a corpo in clinch, dove il maestro Chiari ha lasciato tutti sbalorditi per la fluidità, la rilassatezza e le la miriade di tecniche (anche di proiezione) che ci ha mostrato. L'allenamento è finito con il Maestro che, uno per uno e molto pazientemente, ci ha fatto portare i colpi ai Paos, mostrandoci il giusto modo per usare le anche e il resto del corpo, nei colpi di calcio secondo quello che è l'allenamento di potenziamento degli atleti in Thailandia.
Lo stage ha lasciato tutti noi con il fiato sospeso, non certo per la fatica, ma per la preparazione, la tecnica e le capacità di insegnare del maestro Aldo Chiari, che con molta umiltà e un tono amicale mostra una fortissima passione della disciplina e una vera purezza d'animo che ne è alla base. Molto affascinanti sono stati i piccoli scorci della sue esperienze tailandesi e mi ha colpito molto il rispetto e l'amore che il maestro aveva negli occhi quando parlava del suo Kru Senanan.