Dopo anni di conoscenza,amicizia e stima reciproca, quest'estate la collaborazione tra Ajarn Aldo Chiari ed Ajarn Valerio Zadra si è definitivamente consolidata, concretizzandosi in una serie di attività che coinvolgeranno tutti gli appassionati di Arti Marziali thai. Innanzitutto,dopo aver sostenuto un durissimo corso di Armi corte a Vicenza, Aldo Chiari è diventato allenatore della suddetta specialità in casa IKKA.
Inoltre,entrambi stanno lavorando ad un'associazione a tutela della cultura e delle Arti thai,troppo spesso mercificate e soprattutto snaturate da millantatori della prima e dell'ultima ora. Ma di questo si parlerà in seguito,in maniera più dettagliata. La novità assoluta,invece,riguarda l'ingresso del Krabi Krabong in Kombat League,con un vero e proprio circuito di combattimento armato! Grazie all'ingresso di questa nobile Arte nella scuola di Ajarn Chiari,il Naresuan Institute,ci saranno nuove leve nel Krabi Krabong in Italia,oltre a quelle “storiche” della IKKA. Ciò permetterà una sempre più crescente diffusione dell'Arte e la possibilità di creare circuiti di combattimento come in Thailandia. A dirigere il settore sarà,naturalmente,Ajarn Valerio Zadra,al quale poniamo alcune domande per meglio comprendere quanto detto finora:
1. Ajarn Zadra, quale tipo di competizioni si svolgono in Thailandia?
In Thailandia, a seguito dei gravissimi incidenti che accadevano durante le competizioni di Krabi Krabong , spesso culminanti con la morte di uno dei contendenti, sono state introdotte alcune regole per tutelare l'incolumità dei combattenti. Il Krabi Krabong è stato suddiviso in 3 specialità: il Daab Thai (scherma tailandese) è basato su un regolamento molto simile a quello in uso nella scherma internazionale, conservando tuttavia maggiori legami con la disciplina marziale. Vengono utilizzate delle armi rivestite in gomma ed il duello viene vinto dal primo dei due contendenti che arriva a segnare 5 punti, portati in qualunque parte del corpo dell'avversario. E' lecito utilizzare anche calci, pugni, ginocchia e gomiti nella corta distanza, anche se di fatto questo accade assai raramente. Non si è affatto vincolati a duellare in linea retta come nella più conosciuta scherma, ma ci si può spostare liberamente in un' area di circa 10 per 10 metri . Questo tipo di competizione è particolarmente adatto ai neofiti e ai dilettanti in genere, in quanto le possibilità di ferirsi seriamente sono, se non escluse del tutto, davvero ridotte al minimo. Esite poi la competizione di tradizionale dove i contendenti si misurano con armi in legno (manao) ed i colpi sono valutati in base al bersaglio che raggiungono. Questa competizione non è soggetta a rounds, i due schermitori combattono fino a quando non si rende manifesta la superiorità di uno rispetto all'altro. Si vince per K.O., per forfait, per ritiro di uno dei due contendenti, per punti dopo circa 6 minuti o per No Contest dato dall'arbitro per manifesta superiorità di un combattente. Questo tipo di competizioni naturalmente è più adatto a professionisti esperti, il pericolo di ferirsi è davvero molto elevato e la preparazione richiesta altissima. Unica protezione ammessa, una maschera per proteggere la testa.In Thailandia spesso non si usa nemmeno quella. Il terzo tipo di competizioni è di carattere dimostrativo dove vince la coppia che realizza la scenografia più bella e realistica. Vi allego sotto il regolamento dei vari tipi di competizione in uso nelle scuole tradizionali:
REGOLAMENTO COMPETIZIONI
INTERNATIONAL KRABI KRABONG ASSOCIATION
Le gare non possono rappresentare l'essenza della Disciplina poiché le sue tecniche hanno il compito esclusivo di uccidere l'avversario nel minor tempo possibile, di conseguenza non potrebbero essere applicate nella loro più completa e distruttiva modalità. Le competizioni non sono che giochi per mettere alla prova nel modo più verosimile situazioni di combattimento estreme reali. Le competizioni possono essere anche molto pericolose, tuttavia sotto l'alto controllo degli insegnanti e con le opportune protezioni, possono essere fatte evitando quei rischi anche mortali che diversamente comporterebbero per i partecipanti.
Ogni gara necessita di quattro arbitri, essi non possono appartenere alla stessa scuola degli atleti o anche di uno solo di loro. I Maestri possono partecipare all'arbitraggio in queste occasioni:
In caso di parità di giudizio tra gli arbitri, assegnando il punto risolutore;
In mancanza di uno o più arbitri e senza problemi, dal momento che tutti sono loro allievi e di conseguenza non esiste motivo per favorirne uno rispetto all'altro.
In Thailandia l'arbitraggio è affidato ad un gruppo selezionato di nove maestri anziani, che svolgono la loro opera al di sopra delle parti.
GARA DI MAE MAI MUAY THAI
Nel combattimento sono ammesse tutte le tecniche: calci, pugni, ginocchia, gomiti, leve, torsioni, proiezioni, strangolamenti, lotta a terra, immobilizzazioni, testate e spallate. E' severamente proibito sputare, mordere, tirare i capelli o pizzicare. Si combatte per categorie di peso con margini di differenza di tre chili al massimo e le protezioni minime indispensabili sono: sospensori, paradenti, guantoni da 12 oncie, baschetto e paratibie. Non ci sono round, il combattimento termina entro un tempo consecutivo massimo di cinque minuti.
L'incontro può essere sospeso a giudizio insindacabile degli arbitri o del Maestro per i seguenti motivi:
Uno dei combattenti è nettamente inferiore all'altro, in modo così manifesto da rendere pericolosa la continuazione del combattimento per la sua incolumità.
Uno dei contendenti dichiara di volersi ritirare dall'incontro verbalmente poiché provato dai colpi ricevuti.
Messo in condizioni di leva, immobilizzazione o strangolamento, uno dei contendenti batte la mano due volte al suolo o sul corpo dell'avversario.In questo caso chi ha eseguito il bloccaggio è tenuto a lasciare libero nel modo più veloce possibile l'antagonista e ad assumere una posizione sull'attenti con le braccia alte ed aperte. In caso di reticenza o indugio ad eseguire l'ordine immediatamente, può venire squalificato e sospeso da qualunque forma di gara con biasimo. In casi come questi è compito degli arbitri intervenire velocemente per rimuovere il contendente restio dalla prosecuzione in una tecnica pericolosa.
Ogni qualvolta uno degli arbitri batte due volte le mani.
Il duello deve sempre essere preceduto dall'esecuzione del Wai Khru e del Ram Muay, per partecipare alle gare è necessario presentare un certificato medico valido per attività agonistica estrema.
GARA DI KRABI KRABONG DIMOSTRATIVA
Consiste in un combattimento libero tradizionale con una delle armi in uso nella specialità, ai due contendenti è data la possibilità di costruire un Khrom (modulo convenuto insieme) terminale di comune accordo, che limiti la possibilità di un finale cruento.
Il punteggio viene assegnato in questo modo:
- Fino a 4 punti per l'abbigliamento e la pulizia nel modo di presentarsi.
- Fino a 10 punti per l'esecuzione sincronizzata del Ram Awut (le Danze Sacre Guerriere).
- Fino a 6 punti per l'esecuzione del Phleeng (la sfida rituale).
- Fino a 20 punti per l'esecuzione del duello che deve essere realistico, veloce nel ritmo e potente nei colpi.
Vince la competizione la coppia che si avvicina maggiormente al punteggio massimo di 40 punti.
GARA DI KRABI KRABONG TRADIZIONALE LIBERO
Uguale alla precedente, ma senza finale preordinato, vince solamente uno dei contendenti che colpisca l'altro con un arma in legno in modo ritenuto risolutivo.E' una delle competizioni più pericolose in assoluto. E' facoltativo l'uso del baschetto protettivo.
GARE DI DAAB THAI
Si possono usare tutte le armi per combattere liberamente, ma in questo caso sono fatte di materiale leggero come il rattan o Manao e alcune vengono ricoperte da uno strato di gomma. Vince chi riesce a colpire l'avversario in qualunque parte del corpo, toccandolo per almeno cinque volte. Se i due contendenti si colpiscono vicendevolmente nello stesso tempo, gli arbitri annullano il punto ad entrambi. Il punto viene assegnato quando il colpo è portato limpido al di la di ogni ragionevole dubbio. I quattro giudici posti agli angoli del ring, ogni qualvolta vedono un punto, fermano l'incontro; l'assegnazione dello stesso richiede almeno il parere positivo di tre arbitri su quattro.
GARA DI SANAM ROB
Sanaam Rob è il combattimento campale e prevede la partecipazione di scuole diverse che schierano in campo i loro 8-10 combattenti migliori. Il regolamento che vige in questo tipo di competizione è identico a quello previsto per gli incontri di Mae Mai Muay Thai , con l'eccezione che ogni qualvolta uno dei contendenti cade a terra, deve lasciare il campo subito. Se entrambi i contendenti cadono al suolo si procede nella lotta a terra fino ad una immobilizzazione dalla quale chi la subisce non sia in grado di liberarsi entro tre secondi. Il concetto ricalca un autentica battaglia nella quale tutti possono combattere contro tutti ed è perciò possibile anche che, un lottatore si ritrovi attaccato in contemporanea da più avversari della squadra avversaria.
Prima che lo scontro abbia inizio, vengono concessi tre minuti di tempo ad ogni squadra per pianificare la strategia che intendono adottare. Ogni team deve avere un caposquadra, un capitano esperto che sia fonte di riferimento per tutto il gruppo.
La strategia può prevedere scelte diverse. Una squadra per esempio può decidere di concentrarsi tutta intera nell'”abbattimento” dei due o tre elementi più forti dell'altra, come può decidere al contrario di liberarsi da quelli reputati meno pericolosi per poi concentrarsi sui rimanenti. E' giusto ricordare che per ogni membro della vostra squadra che verrà eliminato, vi ritroverete con un antagonista in più da affrontare dell'altra.
L'ultimo sopravvissuto di una squadra si troverà nella condizione critica di dover fare una scelta: o rinunciare alla prosecuzione della battaglia facendo automaticamente vincere l'altro gruppo, o accettare lo scontro, alla condizione però che i rimanenti combattenti dell'altro team a loro volta lo impegnino in singolar tenzone, uno alla volta. Il superstite di una squadra, che riesca anche da solo a sconfiggere uno alla volta tutti i concorrenti dell'altra, fa aggiudicare la vittoria alla propria.
In questo tipo di competizione, la speranza è davvero l'ultima a morire e le sorprese spesso si susseguono mandando in delirio i tifosi dell'una o dell'altra parte. Si ricorda che si può essere eliminati anche nel caso accidentale di fuoriuscita dai limiti fissati per il campo di battaglia. Non ci sono limitazioni di tempo, nè categorie di peso. La gara viene giudicata sempre a quattro arbitri posti agli angoli del campo. Questo tipo di competizioni un tempo erano molto diffuse, un bellissimo esempio di queste lo si può vedere nel magnifico film di Bernardo Bertolucci: “Il Piccolo Buddha”.
GARA DI SANAM PHRALONG AWUT
Le caratteristiche sono del tutto identiche al precedente SANAM ROB, ma questa volta i duelli si svolgono con armi in legno di libera scelta dei concorrenti. Ognuno può combattere infatti scegliendo l'arma nella quale si sente più abile; sono proibiti i colpi di punta per la loro pericolosità a causa della pressoché mancanza di protezioni sul corpo.
1) Come mai ha deciso di sviluppare un circuito anche in Italia?
L'idea è nata dalla constatazione che, mentre per i combattimenti a mani nude oramai si sono consolidate moltissime realtà (seppur separate tra di loro) nel nostro paese, rimangono invece latitanti, contesti in cui atleti possono cimentarsi in combattimenti con le armi bianche. Alcune federazioni di Kali organizzano gare, ma per lo più limitate ai soli loro iscritti e dunque non rappresentative in senso globale nazionale. Il mio intento sarebbe dare spessore a questo tipo di competizioni, promuovendole a tutti i livelli, così da poter produrre una squadra nazionale di schermitori in grado di andare a misurarsi anche in Thailandia o comunque in contesti internazionali di combattimento all'arma bianca.
2) Nel circuito italiano ci saranno modifiche ai regolamenti tailandesi?
No! In linea di principio i regolamenti saranno identici a quelli tailandesi, il pericolo diversamente sarebbe quello di portare laggiù degli agonisti non esattamente all'altezza della situazione; la qual cosa potrebbe anche “costar cara” in termini di incolumità personale….questo và evitato!
3) Nelle competizioni potranno partecipare solo atleti provenienti dal Krabi Krabong o anche da altre arti marziali?
E' esattamente questo il punto da chiarire. La mia intenzione è solo quella di fissare delle regole comuni, poi che un combattente provenga dal Krabi Krabong, dal Kobudo, dal Kali, dal Kung Fu, Scherma Antica italiana o dal Kendo è (e deve essere) del tutto indifferente. Non deve essere compito mio selezionare chi può e chi non può parteciparvi, tutti devono avere libero accesso, come nel Valetudo agli inizi. Poi come successo anche lì, vedremo da soli quale disciplina ha maggiori credenziali per partecipare e vincere…la scrematura verrà da sè. In ogni caso, anche chi desidera cimentarsi in competizioni ad arma bianca senza correre rischi di ferirsi, con il Daab Thai potrà sbizzarrirsi in tutta serenità. E' giusto che ci sia anche questa opportunità, non tutti sono preparati e determinati a rischiare come antichi guerrieri o quasi.
4) Che tipo di armi potremo vedere in gara?
Beh! Per definizione stessa: tutte! Tutte letteralmente! Ci saranno tornei di combattimento con il coltello singolo e doppio, cioè impugnandone uno per mano. Vedremo spadaccini duellare con la sciabola singola, con le doppie spade, con lo scudo e la spada (o in alternativa con lo scudo e la scure), con i Mai San (tonfa), con il bastone lungo, con la Lancia , con l'alabarda e persino con lo scudo e lancia. Ogni arma ha delle specifiche che la distingue dalle altre e che obbliga il combattente a conoscerla bene nei dettagli e nei modi d'uso specifici, ad esempio una lancia non può essere maneggiata come un alabarda, sono diverse e richiedono modalità diverse di impiego: la prima con colpi prevalentemente rettilinei, la seconda con colpi circolari… Organizzeremo tornei ad arma libera dove ognuno dei contendenti sarà libero di misurarsi con le armi nelle quali si sente più esperto. Potremmo dunque assistere a competizioni in cui un combattente armato di alabarda si misura con uno spadaccino che impugna lo scudo e la spada. Tutte le armi saranno in legno di Manao con pesi e misure pari a quelli in uso in Thailandia, questo non toglie tuttavia la possibilità ad un Kendoka per esempio di impugnare la spada a due mani con la tecnica specifica della sua scuola. A noi interessa vedere chi vince, non da quale scuola proviene. Vedendo chi vince poi è chiaro che si quoteranno anche le scuole. In ogni caso per la prima volta, come nel Valetudo, si darà fiato alle armi anziché alla lingua. Siamo tutti stanchi alla fine di vedere nei vari forum, praticanti di discipline armate contendersi solo a parole il primato dell'efficacia. Nessuno avrà più scusanti in merito ed i risultati saranno lì, evidenti, davanti agli occhi di tutti e sopra ogni cosa, indiscutibili!