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MUAY
CHAYIA: LA VERITA’
Da ricercatore, studioso ed appassionato di Arti Marziali Thai, non ho
potuto fare a meno di interessarmi ad una scuola di Mae Mai Muay Thai,
il Muay Chaya, nel quale mi sono “imbattuto” nel corso di
alcune ricerche on line. Entrando nel sito dell’ultima scuola di
Muay Chayia rimasta al mondo, ho subito notato alcune cose che,in quel
momento,mi sono parse alquanto “strane”. Innanzitutto,la location.
Belle strutture, molto lussuose e confortevoli,ben lungi dall’immagine
dei Kai Muay nei quali sono abituato ad allenarmi! In secondo luogo, l’assenza
totale,nelle foto e nei video,di “farang”. Due cose che stonano,in
effetti…..in genere, strutture così confortevoli,in Thailandia,
sono destinate a noi farang, abituati alle comodità ed al superfluo……
però……. non c’erano farang nelle foto! Nessuna
traccia sul sito……Quindi,mosso da grande curiosità,
decisi di scrivere al Maestro Preang, attuale caposcuola di questo misteriosa
scuola…..inutile dire che le mie e-mail non ebbero mai risposta.
Poi avrei capito il perché. Molti di noi occidentali, pensano che
basti pagare, in Thailandia, per aprirci tutte le porte. Ciò,in
parte,è vero. Purtroppo,l’indigenza di questo splendido popolo
lo rende spesso vulnerabile di fronte al soldo facile. Ma, per fortuna,
non è sempre così. Ad ogni modo, una volta in Thailandia,
mi ripromisi,a qualunque costo, di andare a far visita al Maestro Preang.
E così fu! Il giorno 19 marzo 2005, insieme al mio caro amico e
compagno di svenutre thai, Simone Di Marco, mi recai a visitare il Maestro
Preang durante le lezioni del fine settimana che si tengono al noto Lumpinee
park (sala thai) ……. Ovviamente, arrivai lì fornito
di telecamera e macchina fotografica, illudendomi che mi avrebbe fatto
riprendere qualcosa. Invece,fin da subito,il divieto fu tassativo: niente
foto e niente riprese video! Già questo,non prometteva nulla di
buono……Scambiammo quattro chiacchiere,con l’aiuto di
un “mediatore” (il Maestro non parla quasi per niente inglese),
gli presentai il mio “curriculum” nell’ambito delle
Arti Marziali thai,dopodiché,gli chiesi di poter provare ad allenarmi
con loro. La risposta fu:”NO!”. “Cominciamo bene!”,pensai.
Mi fece,comunque,assistere a pochi minuti dell’allenamento. Il giorno
dopo,con una bella faccia tosta,mi ripresentai al cospetto del Maestro,stupito
nel rivedere ancora la mia faccia. Gli chiesi,di nuovo,di potermi allenare
con lui,e la risposta fu nuovamente: “NO!”. Però,stavolta,
mi fece prima assistere alla lezione dall’inizio alla fine poi mi
chiese di mostrargli un Ram Awut (danza sacra con le armi). Io risposi
che con non conoscevo Ram (danze) con le armi. Egli allora non contentissimo
annui e continuò nel suo bellissimo e artistico Ram Awut con le
Fun dab (Spade ) di legno. Al termine della lezione vedendo che “L’italiano
non mollava” mi chiese di mostrargli cosa sapevo fare a mani nude
combattendo con due dei suoi allievi, uno dei quali insegnante. Ingaggiai,col
primo,un combattimento,ovviamente a mani nude, risoltosi a mio favore,in
pochissimo tempo. Il secondo combattente era decisamente più tosto,ma
anche con lui me la cavai,modestamente, in maniera egregia,seppur dopo
essermi rimediato un bel taglio sopra l’occhio,da un colpo di nocca.
Tutto questo,al Lumpinee Park, sotto gli occhi dei viandanti che si susseguono
nel parco più popolare di Bangkok,e del mio amico Simone che esclamò:”Questo
è pazzo!Si mena in mezzo alla strada con degli sconosciuti!”.
La cosa che più mi rese fiero fù che Khru Preang mi disse
che avevo una buona tecnica e che non usavo solo la forza derivante dalla
mia mole!!! Niente di più tonificante per il mio Ego!! Le mie visite
si fecero frequenti,ed ogni volta il Maestro mi poneva davanti uno dei
suoi. In quel periodo mi allenavo tutti i giorni al Chuwattana, uno dei
migliori e più spartani campi della Thailandia (il campo da cui
sono usciti una decina di campioni del Rajadamnern stadium per intenderci),in
vista di un match che,causa il mio peso,non si fece mai. Gli allenamenti
massacranti e le condizioni di vita durissime,all’interno del campo,
mi rendevano sempre più “suscettibile”, per usare un
eufemismo. Credo che mi sarei mangiato chiunque mi si ponesse davanti!
Sta di fatto che, all’ennesimo combattimento finito bene per me,
il Maestro mi invitò a restare con loro,ed alla mia ennesima richiesta
di studiare con lui,la risposta fu un insperato “Maybe” Forse!!.
Mi offrirono il pranzo,mi fecero assistere (solo assistere!) alle loro
lezioni e dimostrazioni. Passai dei piacevoli momenti con loro. Dopodiché,
feci una lunghissima chiacchierata col Maestro Preang. Mi spiegò
il perché della sua riluttanza ad insegnarmi il Muay Chayia. Mi
disse che una sola volta aveva permesso ad un farang (americano,se non
ricordo male) di fare foto e di fare video e che era stato “fregato”
da quest’ultimo. Ragion per cui,non avrebbe mai insegnato ad un
farang. Mi disse,però, che aveva capito le mie buone intenzioni,
e mi avrebbe permesso di imparare il Muay Chaya. Purtroppo,in quel periodo
non potevo,allenandomi giorno e notte al Chuwattana,ma ci accordammo in
questo modo: sarei tornato presto in Thailandia ad imparare. E,alla fine,si
fece anche fotografare con me! Incredibile! Ero riuscito nel mio intento:
porre le basi per imparare in una delle scuole più antiche di tutta
la Thailandia! A questo punto,però,è bene fare alcune precisazioni:
Il Muay Chaiya è un antichissima scuola del Sud della Thailandia.
Attualmente, l’unica scuola AL MONDO dove si pratica e si insegna,
così come l’aveva voluta il Maestro KIET SRIYAPHAI , è
quella del MAESTRO PREANG. Non ci sono altre scuole,né dentro né
tanto meno fuori dalla Thailandia! Il Maestro Preang,e ancora prima il
Maestro KIET SRIYAPHAI, non hanno MAI insegnato questo stile ad alcun
OCCIDENTALE,ed ancor meno,ne hanno autorizzato la diffusione o l’insegnamento!
CHIUNQUE INSEGNI QUESTO STILE O DICA DI CONOSCERLO,DICE IL FALSO!!!!
Il Muay Chayia non è affatto morto o estinto, come scrive qualche
millantatore senza scrupoli che,ancora una volta, strumentalizza uno scuola
Thai,di cui non ha la minima cognizione, per fini lucrosi!
Sia ben chiara un’altra cosa: io tornerò presto in Thailandia
dal M. Preang per studiare con lui,con tutta l’umiltà e la
coscienza possibile. Ma,attualmente, non lo conosco e non lo pratico!
E, finchè non lo avrò imparato,ma soprattutto,finchè
non avrò avuto l’aurtorizzazione ( ed a questo punto,non
è scontato che la riceva……) non potrò insegnare,né
tenere seminari,stages o qualunque altra forma di divulgazione possibile!
Se facessi cose del genere,sarei un millantatore ed un truffatore,esattamente
come chiunque faccia queste cose nel nostro paese,o in Occidente, perché,ripeto,
non esistono altri thailandesi, e men che meno farang,che conoscano questa
scuola, al di fuori del Maestro Preang e dei suoi allievi diretti!
Ovviamente, a supporto di quanto da me affermato, fornisco di seguito
la possibilità a CHIUNQUE, di verificare che quanto da me detto
corrisponde al vero. Anzi,vi invito caldamente a chiedere! La verità
è a disposizione di tutti, basta solo essere disposti a vederla.
Il sito su cui potrete cercare informazioni, scrivere o telefonare direttamente
al Maestro Preang, è:
www.muaychaiya.com
Inoltre,se vi trovate in Thailandia o pensate di andarci,potrete incontrare
il M. Preang ed i suoi allievi, ogni fine settimana dalle 10.30 alle 13.00
al Lumpinee Park. A lui potrete chiedere tutto ciò che volete,
e verificare le mie informazioni!
Ripeto, ancora una volta, anche a rischio di essere pedante,che io NON
sono un insegnante di Muay Chayia, e NON sono ANCORA un allievo del M.
Preang, pur essendo stato accettato nella sua scuola. Infatti, in Thailandia,
per essere ufficialmente allievi di una Maestro, bisogna fare il WAI KHRU.
Questa è un’altra cosa che vi invito a verificare SEMPRE:
se un insegnante dice di essere allievo ufficiale di una scuola,e non
ha fatto il WAI KHRU col proprio Maestro, NON E’ VERO! Magari si
è solo allenato in quella scuola, ma non ne è allievo. Ed
è cosa ben diversa……
Spero di non aver tediato nessuno, e di aver contribuito,seppur in minima
parte, a chiarire dei punti di questa bellissima disciplina che è
il Mae Mai Muay Thai. Un’Arte Marziale,uno Sport da Combattimento,una
Filosofia di Vita che, nella terra madre, è ancora troppo distante
da come appare,o meglio,da come alcuni vogliono che appaia, in Italia.
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