IL MAE MAI MUAY THAI
Mae Mai Muay Thai o Mai Muay Thai significa letteralmente “ tecnica madre del pugilato ”.
Essa è l'Arte del combattimento totale a mani nude.
Tecniche di percussione con ogni parte del corpo vengono combinate con prese di lotta, leve articolari, sbilanciamenti e quant'altro serva ad abbattere l'avversario in maniera più veloce ed “economica”.
Questa nobile Arte marziale si basa sull'utilizzo degli spostamenti combinati a colpi esplosivi su punti vulnerabili del corpo e nelle azioni di lotta sull'utilizzo di movimenti circolari eseguiti con sensibilità ed esplosività, atti ad utilizzare la forza dell'avversario, sfruttandola contro se stesso.
Nei periodi di pace, i Thai, amanti delle Arti guerriere, per tenere alto il livello dei combattenti organizzavano combattimenti senza regole, nei quali venivano usate corde alle mani chiamate Kad Cheurg .
Nell'era moderna, la Muay Thai ha subito dei cambiamenti fino a diventare anche uno sport.
Esso ha assunto una vera e propria connotazione sportiva nel 1932, quando vennero inserite categorie di peso e l'utilizzo di guantoni simili a quelli della Boxe occidentale.
Oggi le tecniche del Mae Mai possono essere utilizzate efficacemente sia sul ring sia come eccellente metodo di difesa personale.
In ogni caso, il suo studio donerà al praticante equilibrio psicofisico , serenità e forza.
Il Mae Mai Muay Thai o Muay Thai tradizionale, dai più bistrattato fino a qualche tempo fà, ultimamente sta riscuotendo grande interesse nella comunità marziale italiana.
Tuttavia, c'è ancora chi ritiene l'allenamento del Mae Mai Muay Thai una versione “soft” della Muay Thai sportiva, così da attirare quella nutrita schiera di praticanti che proprio non ne vuole sapere di lividi o tibie doloranti.
C'è anche chi fa credere che nella Muay Thai esistano “forme prestabilite” (il corrispettivo dei kata giapponesi o dei loo cinesi).
Niente è più lontano dalla verità!
Infatti, essendo un' Arte Marziale (da guerra), l'allenamento nel Mae Mai Muay Thai non può, per sua stessa natura, essere una versione light della versione sportiva, che peraltro, ne è diretta discendente.
Semmai è l'esatto contrario!
Infatti, lo studio dell'antica Arte thailandese, per potersi definire tale, deve contemplare allenamenti duri, in cui si possano apprendere non solo le poche tecniche ammesse su un ring, all'interno di un regolamento mediato da un arbitro, bensì tutto l'intero arsenale di tecniche micidiali che i thai svilupparono sui campi di battaglia e che avevano il solo fine di annientare l'avversario!
Dunque, se diciamo che la Muay Thai non è per tutti, il Mae Mai Muay Thai è veramente per pochi!
Lungi dal voler apparire come i detentori della verità, è comunque importante mostrare qual è la vera pratica del Mae Mai Muay Thai: una via che si percorre passando attraverso sacrifici, abnegazione, dolore fisico, sforzi e sudore.
Dove non c'è spazio per il proprio ego, ed in cui i nostri sensi sono portati spesso al limite della sopportazione umana.
Questo è il Mae Mai Muay Thai, e diversamente non potrebbe essere!
L'equivoco generato da sedicenti “Grand Master” che offrono una versione edulcorata di un'antica e nobilissima Arte, preoccupa chi, come noi ed altri, si dedica a questo universo misterioso ed affascinante, cercando di mantenerne inalterata la vera essenza.
E'da ricordare, per chi non lo avesse ancora ben chiaro, che un praticante di Mae Mai avrà nel suo bagaglio anche tutte quelle tecniche “da ring” che non sono espressione di una disciplina a sé, ma semplicemente sono un adattamento al regolamento sportivo che spesso è cambiato e cambierà ancora nell'arco del tempo. In più, oltre alla preparazione “da ring”, il vero praticante di MMMT porterà con sé l'arsenale utilizzato dai guerrieri thai sui campi di guerra.
Nella nostra scuola si è cercato di mettere insieme tradizione e modernità , in modo da forgiare combattenti capaci di poter affrontare qualunque tipo di combattimento.
Infatti, nella nostra Accademia, parte fondamentale della formazione è dedicata al condizionamento fisico ed alla preparazione atletica: corsa, piegamenti, corda ed esercizi vari, propedeutici alla lotta ed al combattimento.
Si passa al lavoro tecnico, per poi completare con gli “attrezzi”: sacchi, pao, focus, etc., per sviluppare potenza, velocità ed esplosività nei colpi.
Il condizionamento fisico,cui accennavamo prima, è mirato a trasformare le varie parti del colpo in vere e proprie armi: tibie, ginocchia, gomiti e persino testa, diventano armi micidiali se condizionati correttamente!
Nella nostra Accademia, una cura particolare è riservata al Chap Ko , di cui abbiamo fatto una specialità: prese, sbilanciamenti, leve articolari, strangolamenti, percussioni e proiezioni vengono accuratamente studiate.
Come si può notare, non c'è distanza di combattimento che nel MMMT non venga presa in profonda considerazione: corta, media, lunga distanza, clinch.
Persino il combattimento al suolo con percussioni, leve e strangolamenti.
Il lavoro di sparring nelle varie distanze è fondamentale sia per la pratica sportiva sia per quella “non sportiva”!
Lo sparring ha varie “intensità”, a seconda delle esigenze dei combattenti, ma sempre molto realistico. Le lezioni si chiudono sempre con una seduta di stretching (pratica, in verità, non propriamente “tradizionale”, ma fondamentale per l'atleta occidentale!) .
Infine, ci si dedica a qualche minuto di meditazione per “calmare lo spirito”.
Come si può evincere, una pratica tutt'altro che “light”……
A d ogni modo, il modo migliore per conoscere una disciplina (ed una persona!) resta la pratica diretta.
Chiunque voglia lasciare le teorie agli altri e provare personalmente, prima di farsi idee sbagliate, può partecipare ad una delle lezioni che Ajarn Aldo Chiari tiene in tutta Italia, aperte ai praticanti di qualunque disciplina.
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