RAM MUAY - RAM AWUT / DANZE SACRE GUERRIERE
Il cammino del guerriero Thailandese era quello classico di tutti i guerrieri del passato. Ogni giorno si viveva a contatto con la morte.
La danza era come in moltissimi popoli un mezzo per superare limiti sensoriali e spirituali. Spesso in molte culture venivano usate erbe per aumentare la "forza" della pratica e migliorare il contattato con gli spiriti.
Per le danze guerriere thailandesi è fondamentale la musica utilizzata. Difatti grazie a questa (pentatonica) ed all'esecuzione di Mudra e di Mantram si raggiunge uno stato di autoipnosi che permentte di sviluppare a pieno le nostre capacità sensoriali.
Tutte le movenze ripercorrono episodi del poema epico indiano Ramaiama (in Thailandese Ramakien). La pratica regolare delle Danze ,inoltre, permette a colui che le esegue di ottenere rilassamento e giovamento psicofisico.
Oltre a questo "effetto primario" e pratico, le danze hanno tanti utilizzi, in particolare tendo a sottolineare lo "studio sul corpo" molto sofisticato che permette al praticante di capire al meglio il modo di muoversi in economia e stabilità secondo i principi delle arti marziali thailandesi.
Per molti aspetti è lo stesso lavoro che si fa durante la pratica delle forme del Taiji.
La sacralità della Danza che veniva effettuata prima di uccidere o morire è stata conservata dai maestri di mae mai e krabi krabong.
Ma anche sui ring di tutta la thailandia si può ancora notare lo spirito di sacralità che i thailandesi riconoscono a questa pratica, oggigiorno effettuata prima del match.
Le ram muay "moderne" hanno sviluppato anche altri significati più consoni al mondo sportivo del quale fanno parte ma mantengono ancora intatto comunque il loro valore spirituale arricchito dell'omaggio e del rispetto per l'avversario che un tempo era nemico da uccidere.
Per concludere questo piccolo post vorrei citare una frase thai:" Non c'è Muay Thai senza Ram Muay".
Al centro è ritratto il Maestro Wa Hoen,purtroppo scomparso, probabilmente il più grande interprete di Danze Sacre degli ultimi decenni.
(Dall'archivio del M° Valerio Zadra).
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